Il Fiesolano

L'intervista

Le gallerie fotografiche

Giaggioli fiesolani

Una bellezza effimera ed elegante. I giaggioli, o iris, simbolo stesso di Firenze, abbelliscono tanti giardini fiesolani. Il Fiesolano ha chiesto ai suoi lettori di inviare le foto di questi fiori ora in pieno splendore.

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Storie

Maturità, la nostra notte “priva” degli esami

Esami al via per 500mila studenti in tutta Italia. Niente scritto, solo un maxi orale interdisciplinare di un’ora. Abbiamo chiesto ad alcuni maturandi fiesolani come stanno vivendo questo esame. Fra chi è dispiaciuto per la modalità e chi è contento: “sarà qualcosa che avremo fatto solo noi”.

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Ventisette anni fa la strage dei Georgofili

Erano nate a Fiesole Nadia, nove anni, e Caterina, di appena 50 giorni, le due vittime più giovani dell’attentato mafioso nel centro di Firenze. Nella notte del 27 maggio 1993 un’autobomba uccise l’intera famiglia Nencioni – Fabrizio, Angela e le due bimbe – e lo studente universitario Dario Capolicchio.

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Idee

Via degli dei, ripartenza senza crisi

Sono ripartiti i camminatori sul tragitto che unisce Bologna con Fiesole. “Le prenotazioni stanno arrivando numerose”, confermano da Appennino Slow, l’agenzia che gestisce il punto informazioni del cammino. E quest’anno il turismo lento conoscerà un piccolo boom.

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Persone

“Rilassato ma non collassato” videointervista a Erriquez, leader della Bandabardò, che racconta la sua quarantena fiesolana

Enrico Greppi, Erriquez, leader della Bandabardò racconta in una videointervista al Fiesolano la sua quarantena a Fiesole, dove vive da molti anni. “Venticinque aprile e primo maggio ci sono mancati, certo”, racconta. “Concerti? Chissà quanto tempo passerà. Faccio fatica a immaginare un concerto della Bandabardò con il pubblico che mantiene le distanze”. Videointervista di Damiano Fedeli.

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Allegro vivace

Bella ciao, il concerto virtuale della Filarmonica

La Filarmonica di Fiesole tradizionalmente tiene un concerto in piazza Mino la mattina del 25 aprile, per festeggiare la Liberazione. Quest’anno, ovviamente, questo non è possibile. Così, il Fiesolano ha chiesto alla Filarmonica di suonare a distanza, ciascun musicista a casa propria, il brano che non mancava mai a quel concerto: Bella Ciao.

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