Il Fiesolano

La lettura del weekend

Il provvedimento

L'attentato mafioso

Ventisette anni fa la strage dei Georgofili

Erano nate a Fiesole Nadia, nove anni, e Caterina, di appena 50 giorni, le due vittime più giovani dell’attentato mafioso nel centro di Firenze. Nella notte del 27 maggio 1993 un’autobomba uccise l’intera famiglia Nencioni – Fabrizio, Angela e le due bimbe – e lo studente universitario Dario Capolicchio.

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In evidenza

Gli occhi di Fiesole

Gli sguardi sono diventati un mezzo di comunicazione importantissimo. Ci si parla senza vederci in faccia, con il volto nascosto dalla mascherina. Il Fiesolano porterà avanti questo progetto fotografico, documentando gli occhi della gente di Fiesole, che ci parlano come non mai.

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Le ultime

C’è chi non riapre

Ci sono attività che non riapriranno a Fiesole. Decisioni meditate già prima e accelerate dalla situazione che si è creata con la pandemia, con l’assenza di turismo

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Domani le Frecce Tricolori sorvolano Firenze

Domani mattina, martedì 26 maggio, la pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori sorvolerà Firenze. L’orario preciso non è stato ancora comunicato dall’Aeronautica, ma il passaggio dovrebbe avvenire all’incirca fra le 10,15 e le 10,30.

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Ventuno spettacoli, capienza ridotta, cinema ad agosto. È ufficiale: l’Estate Fiesolana si farà. Ecco il nuovo programma

Neri Marcorè, Edoardo Leo, Lella Costa e Chiara Francini. Sono questi alcuni dei nomi della 73esima Estate Fiesolana che – e ora è ufficiale: lo hanno annunciato gli organizzatori PRG e Music Pool – si farà, con un calendario ridotto a ventuno serate di spettacoli e una capienza del Teatro Romano limitata a 380 posti, così da garantire il distanziamento necessario fra gli spettatori.

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Le gallerie fotografiche

Giaggioli fiesolani

Una bellezza effimera ed elegante. I giaggioli, o iris, simbolo stesso di Firenze, abbelliscono tanti giardini fiesolani. Il Fiesolano ha chiesto ai suoi lettori di inviare le foto di questi fiori ora in pieno splendore.

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Storie

Ventisette anni fa la strage dei Georgofili

Erano nate a Fiesole Nadia, nove anni, e Caterina, di appena 50 giorni, le due vittime più giovani dell’attentato mafioso nel centro di Firenze. Nella notte del 27 maggio 1993 un’autobomba uccise l’intera famiglia Nencioni – Fabrizio, Angela e le due bimbe – e lo studente universitario Dario Capolicchio.

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Fiesole, 1979-1996: i pionieri italiani del parto dolce

Dall’ottobre del 1979 al maggio del 1996 il reparto di maternità del Sant’Antonino di Fiesole realizzò una rivoluzione, ponendosi all’avanguardia in Italia. Fra parto dolce o in acqua, padri in sala parto o il travaglio trascorso passeggiando sulla terrazza con vista su Firenze. Armando Cutrera e la sua squadra di medici e ostetriche portarono avanti un “metodo Fiesole” che metteva la donna al centro del parto. E tante donne venivano qui a partorire da tutta Italia.

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Idee

Persone

“Rilassato ma non collassato” videointervista a Erriquez, leader della Bandabardò, che racconta la sua quarantena fiesolana

Enrico Greppi, Erriquez, leader della Bandabardò racconta in una videointervista al Fiesolano la sua quarantena a Fiesole, dove vive da molti anni. “Venticinque aprile e primo maggio ci sono mancati, certo”, racconta. “Concerti? Chissà quanto tempo passerà. Faccio fatica a immaginare un concerto della Bandabardò con il pubblico che mantiene le distanze”. Videointervista di Damiano Fedeli.

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Cesare Fasola, il partigiano che salvò la Primavera di Botticelli

Fu una figura chiave della Resistenza a Fiesole. Funzionario agli Uffizi e partigiano combattente, ospitava in casa con la moglie Giusta Nicco le riunioni clandestine del CLN fiesolano. Salvò i capolavori degli Uffizi dalle bombe e recuperò le opere d’arte degli ebrei fiorentini. A Fiesole fu consigliere e assessore nel dopoguerra.

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Allegro vivace

Bella ciao, il concerto virtuale della Filarmonica

La Filarmonica di Fiesole tradizionalmente tiene un concerto in piazza Mino la mattina del 25 aprile, per festeggiare la Liberazione. Quest’anno, ovviamente, questo non è possibile. Così, il Fiesolano ha chiesto alla Filarmonica di suonare a distanza, ciascun musicista a casa propria, il brano che non mancava mai a quel concerto: Bella Ciao.

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