La proposta dello storico Ciuffoletti: il dopoguerra del virus si studi a Fiesole

Il Corriere Fiorentino in edicola oggi, domenica 5 aprile, ospita un intervento dello storico Zeffiro Ciuffoletti intitolato “Il dopoguerra si studi a Fiesole”. Dove l’accademico lancia una proposta: che l’Unione Europa faccia a Fiesole, all’Istituto universitario europeo della Badia, la riflessione sulle sue stesse sorti dopo l’emergenza coronavirus.

Ciuffoletti propone, cioè, di sfruttare questo “ente di studio e di ricerca finanziato dall’Unione Europea”, con i suoi corsi e dottorati in economia, diritto europeo, giurisprudenza, scienze politiche e storia che, per lo storico è “un grande patrimonio culturale e un grande capitale umano di docenti e di giovani borsisti”. Per questo, suggerisce, “Si crei qui un ‘Centro’ di ricerca e studio, aperto anche all’esterno, che si dia un programma, finalizzato a rispondere ai problemi del ‘dopoguerra’ e al rilancio delle istituzioni europee”. Per Ciuffoletti, l’istituto fiesolano sarebbe il luogo giusto perché “fuori dalla quotidiana ritualità delle burocrazie e delle istituzioni europee”.

Zeffiro Ciuffoletti è docente a contratto all’università di Firenze di Storia Contemporanea e Storia sociale della comunicazione. Allievo dello storico Carlo Francovich, è membro dell’Accademia dei Georgofili e ha insegnato anche negli Usa.