Mascherine, distanze, sanificazioni: così la Proraso non si è fermata mai

di Damiano Fedeli
“Rientrando fra le attività essenziali, abbiamo sempre potuto lavorare. La produzione è sempre andata avanti, con tutti gli opportuni accorgimenti: mascherine per tutti, gel, distanze, sanificazioni che, essendo azienda chimica, abbiamo potuto fare da noi, senza grossi problemi”. Laura Martelli è responsabile Assicurazione qualità e consigliere, manager con la sorella Stefania dell’azienda di proprietà della famiglia, la Ludovico Martelli srl che produce i prodotti per la rasatura Proraso, i dentifrici Marvis (marchi internazionali di punta), insieme a tutta un’altra serie di linee, come le creme Kaloderma, lo shampoo Schultz, le creme depilatorie Oxy, il Sapone del Mugello o i saponi Valobra. L’azienda più grande del territorio fiesolano. Laura Martelli racconta come lo stabilimento di Caldine, sede del gruppo, sia riuscito a proseguire la produzione anche in queste settimane di blocco generale, mantenendo la sicurezza dei 110 dipendenti (una sessantina dei quali addetti alla produzione), fra smart working dove possibile e misure di distanza e di sicurezza per chi sta in fabbrica. “Mascherine per tutti e gel disinfettante dappertutto, per prima cosa: all’ingresso, in ogni ufficio, in ogni linea. Le distanze sulle linee di produzione c’erano in qualche modo già e dove non c’erano le abbiamo create”, spiega.

LE SANIFICAZIONI
Il fatto di essere un’azienda chimica che produce prodotti per l’igiene personale ha aiutato. “Le sanificazioni di macchinari e spazi vengono fatte tutti i giorni da noi stessi, a fine turno, con le varie soluzioni di ipoclorito o alcol. Disinfettiamo tutti gli ambienti comuni e tutti gli oggetti che sono di uso comune. Due volte la settimana, poi, viene anche una ditta esterna. Il posto è adatto per tenere aperte le finestre, anche con piacere di chi lavora. Così si va avanti”.

I TURNI E L’ORGANIZZAZIONE
La situazione ha portato anche a una modifica dell’organizzazione del lavoro: “Abbiamo cambiato i turni, accorciando un po’ l’orario per allargare il momento di scambio fra i due turni che abbiamo e consentire la sanificazione fra l’uno e l’altro. Uno parte alle 6 di mattina, l’altro nel primo pomeriggio. Il tempo di scambio lo abbiamo allungato anche per poter andare a mensa più scaglionati, in piccoli gruppi, e non accalcarsi. La mensa è al Food Factory, ristorante che ha spazi molto grandi e riesce a gestirci bene con tutte le distanze di sicurezza necessarie”. Per il resto, prosegue Laura Martelli, “Ci sono degli uffici che fanno smart working, altri che fanno turnazioni: ci siamo potuti allargare; adesso negli uffici c’è una persona per stanza, due in quelle più grandi. Si lavora in tranquillità, anche se ci si sente anche un po’ soli, perché solitamente ci piace molto condividere, stare insieme, e ora siamo tutti un po’ lontani. Per il resto, rimaniamo aggiornati sui nuovi provvedimenti che di volta in volta arrivano e ci adeguiamo”.

Molti degli uffici della ditta lavorano da casa. “Le riunioni le facciamo in videoconferenza. Abbiamo imparato nuove modalità: prima gli spostamenti e le riunioni a Milano erano frequenti. Penso che questa esperienza lascerà un segno e nuove modalità di lavoro. Ci siamo adeguati velocemente all’uso delle tecnologie, che funzionano molto bene specialmente per i creativi del marketing. Ci saranno abitudini che rimarranno, anche se non al 100%, ovviamente: il contatto umano è molto importante e non si può eliminare del tutto”.

I PRODOTTI
Alcune materie prime sono diventate più difficili da trovare e hanno subito un’impennata di prezzi. Come l’alcol, ad esempio, con cui vengono prodotti i dopobarba. “Avevamo in catalogo una piccola produzione di gel idroalcolico per l’igiene delle mani. Una piccola produzione che era destinata ai barbieri. Adesso ne produciamo un po’ conto terzi, anche se la scarsa reperibilità dell’alcol rende questa produzione non semplicissima”.

Ci sono dei prodotti che in queste settimane si vendono in quantità: tutti quelli per la detergenza della mani, come il Sapone del Mugello. I prodotti Proraso e Marvis si vendono in tutta Europa, negli Usa e in Canada, ma anche in Cina e in Australia. Da fine 2019 il 30% della Martelli è stato acquisito dal fondo private equity Nuo Capital di Hong Kong.

Il mondo in questi giorni è fermo ma da Caldine i camion continuano, seppur con qualche difficoltà, a partire. “Sì, il mondo è fermo ma le spedizioni riusciamo a farle. In particolare barbieri e parrucchieri non possono lavorare, ma ci difendiamo con la grande distribuzione e le catene di prodotti per l’igiene personale. Lo slogan storico della Proraso è ‘barbiere a domicilio’”, conclude con una battuta Laura Martelli. “In questi giorni la barba non si può fare altrimenti. Da soli, a casa”.

Una pubblicità vintage della Proraso