Olivicoltura, spostamenti consentiti dopo il coprifuoco ma solo per operatori professionali

Spostamenti possibili durante le ore di coprifuoco notturno (dalle 22 fino alle 5) per imprenditori agricoli, dipendenti di imprese agricole e coltivatori diretti. A condizione, però, che la frangitura delle olive venga effettuata in favore di operatori professionali.

La precisazione arriva dall’assessore regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi che ha inviato una circolare agli operatori professionali del settore olio, dai frantoi ai consorzi DOP e IGP.

“Consapevole del periodo particolare dell’anno che riguarda il settore olio – sostiene Saccardi – raccolgo le preoccupazioni manifestatemi dagli imprenditori agricoli e olivicoltori e in una lettera che ho inviato a tutti loro preciso che gli spostamenti per e dai frantoi rientrano tra le situazioni di necessità, in applicazione dell’articolo 1, comma 3 del DPCM 3 del novembre 2020 che prevede che ‘dalle 22 alle 5 del giorno successivo siano consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute’”.

Critiche dal senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra, presidente della commissione agricoltura in Senato: “Viene da chiedersi, e se lo staranno chiedendo anche gli stessi agricoltori toscani, se l’assessore sia a conoscenza del fatto che l’olivicoltura toscana è rappresentata in gran parte da piccole aziende in regime di esonero. Forse non sa che i compartecipanti, che normalmente insieme al proprietario delle olive si recano al frantoio, non sono dipendenti. E forse nemmeno conosce che sulla base della normativa nazionale vigente può essere coltivatore diretto anche il soggetto che coltiva il fondo per il solo autoconsumo e pertanto nel caso, ad esempio, dei pensionati non ha alcuna necessità di iscrizione”.