Scuola, mancano insegnanti: niente tempo pieno almeno fino al 5 ottobre

Niente tempo pieno nelle scuole fiesolane almeno fino al cinque ottobre, per mancanza di insegnanti. Lo ha comunicato oggi il preside Stefano Pagni Fedi alle famiglie interessate. E lo ha ricordato anche l’assessore comunale alla Scuola Gian Marco Cecchini oggi pomeriggio in apertura del Consiglio comunale. “La scuola è ripartita e l’amministrazione comunale ha fatto tutto il possibile perché questo avvenisse in sicurezza, con un lavoro di squadra fatto di sopralluoghi e incontri con le realtà del mondo scolastico durante i mesi estivi. La scuola è ricominciata il 14 settembre, purtroppo con notevoli difficoltà. Infatti, per mancanza di docenti, slitta l’avvio del tempo pieno e con esso i servizi collegati, come quello della mensa, che era già pronto a partire”, ha detto.

Quello della carenza di docenti è un problema che riguarda tutta Italia. Insieme ai comuni vicini, ha ricordato ancora Cecchini, “abbiamo preparato un’azione unitaria, con una lettera appello all’Ufficio scolastico regionale per avere risposte certe sulle nomine degli insegnanti e per richiedere un incontro urgente. È un danno per i nostri bambini, che si vedono privare di tempo scuola, per le famiglie e per i lavoratori”.

Il consigliere del gruppo di opposizione Fiesole Europa Andrea Aglietti ha presentato una interrogazione per chiedere tempistiche e modalità della ripresa del servizio di doposcuola, “mancanza che – ha sottolineato – crea notevoli disagi alle famiglie e su cui molti cittadini lamentano l’assenza di risposte istituzionali”. Cecchini ha risposto che il servizio, gestito a Fiesole e Compiobbi da associazioni, non può essere effettuato quest’anno all’interno delle scuole, dal momento che porterebbe altre persone (il personale delle associazioni) all’interno degli edifici scolastici “e questo non è possibile in un’ottica di prevenzione sanitaria – ha spiegato l’assessore – specialmente nel caso di Compiobbi dove la prima elementare avrà il tempo pieno”. Cecchini ha spiegato di aver incontrato le organizzazioni che si occupano del servizio doposcuola e che queste si stanno muovendo nel recuperare altri spazi dove farlo ripartire.