Vietati gli spostamenti di comune, bar e ristoranti chiusi (tranne che per l’asporto): la Toscana è zona arancione

Da mercoledì 11 novembre la Toscana diventa “zona arancione”. Il peggioramento della situazione ha portato a un cambiamento di fascia, con nuove restrizioni. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la relativa ordinanza.

Ecco, in sintesi, che cosa cambia:

  • SPOSTAMENTI La differenza sostanziale rispetto alla fascia gialla è che, con l’ingresso della Toscana in zona arancione, è vietato uscire dal proprio comune di residenza. Se non, come di consueto – e con autocertificazione – per motivi di lavoro, studio necessità. Vietati gli spostamenti verso altre regioni.
  • BAR E RISTORANTI Una delle principali novità rispetto alla situazione attuale riguarda bar e ristoranti che vengono chiusi sette giorni su sette. È consentito solo l’asporto fino alle 22, mentre non ci sono restrizioni sulle consegne a domicilio.
  • SCUOLA Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori (salvo per gli stuenti con disabilità e in caso di uso di laboratori). Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, elementari e medie.
  • UNIVERSITÀ Gli atenei sono chiusi salvo alcune attività per matricole e laboratori.
  • MUSEI, AREE ARCHEOLOGICHE, MOSTRE chiusi.
  • CINEMA E TEATRI  teatri chiusi.
  • TRASPORTO PUBBLICO Riduzione fino al 50% dell’occupazione dei mezzi, salvo quelli per il trasporto scolastico.
  • SPORT Restano chiuse piscine, palestre. Restano aperti i centri sportivi.
  • Sospensione di sale giochi, sale scommesse, slot machine anche in bar e tabaccherie.